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Il Conte Cesare Mattei
(1809 - 1896)


La storia del Conte Cesare Mattei



1809 - L' 11 Gennaio nasce Cesare Mattei, da Luigi Mattei e Teresa Montignani, di famiglia benestante e proprietaria di beni immobili e fondiari.

1810 - Christian Samuel Friedrich Hahnemann (1755-1843) fonda l'Omeopatia, dal primo volume intitolato “Organon der Heilkunst” (L’organo dell’arte del guarire).

1811 - Nasce Giuseppe Mattei (1811-1896), fratello di Cesare.

1812 – Da una scissione della Massoneria nasce la Carboneria, la principale setta segreta rivoluzionaria del Rinascimento italiano, che porta avanti ideali liberali contro i governi assuluti.

1813 - La famiglia Mattei acquista un prestigioso palazzo cinquecentesco (sede della ex Dogana) in via Pietrafitta 619 a Bologna, e vi si trasferisce nello stesso anno incrementando ulteriormente proprio prestigio. Lo stesso anno nasce Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona (1813-1897), marchese che edificò il Castello di Sammezzano a Reggello (FI), un altro incredibile esempio, come la Rocchetta, di architettura moresca.

1814 - Con il trattato di Vienna, dopo la caduta di Napoleone, l’Austria ottiene di poter presidiare la fortezza di Magnavacca a Comacchio. Nonostante l'opposizione della Santa Sede gli austriaci occupano l’imboccatura del canale, punto strategico che assicura una via aperta verso lo Stato Pontificio.

1815 - Inizia il periodo storico della Restaurazione (1815-1848). I regni creati in Italia dall'era napoleonica scompaiono e ritornano sul trono gran parte dei sovrani precedenti. La città di Bologna ritorna allo Stato Pontificio.

1816 - Con la suddivisione dello Stato Pontificio ordinata da Pio VII, Bologna diviene una delegazione di 1ª classe. Retta da un cardinale, prende quindi il nome di Legazione. Lo stesso anno nasce la strada carrozzabile Bologna-Pistoia detta “Porrettana”, che arriverà a Porretta nel 1820 ed a Pistoia, completamente ultimata, nel 1845.

1817 - Un'epidemia di tifo petecchiale miete numerose vittime a Bologna. Si ammalano quasi 4.000 persone e oltre 3.000 muoiono, fortunatamente nessuno di questi appartiene alla famiglia Mattei.

1818 - La nuova Massoneria si impegna a raccogliere il consenso generale dei popoli delle Romagne per sottrarsi al dominio papale. Vengono ripristinati alcuni ordini religiosi soppressi in epoca napoleonica.

1823 - La famiglia Mattei acquisisce la fortezza di Magnavacca e i territori circostanti dalla famiglia Lambertini (famiglia di Papa Benedetto XIV).

1927 - Muore il padre Luigi Mattei.

1830 – Teresa Montignani, madre di Cesare Mattei, si ammala di carcinoma della mammella. Sulla scia delle controversie nate con i medici che avevano in cura la madre, il Conte inizia ad interessarsi alla medicina ed in lui germoglia l'idea di una nuova medicina, che diventerà per lui sempre più importante.

1833-1836 - Periodo di formazione con Paolo Costa.

1837 - Cesare Mattei è uno dei 100 fondatori della Cassa di Risparmio in Bologna. Il primo Presidente è Vincenzo Brunetti.

1845 - Muore la madre di Cesare Mattei, dopo aver passato 15 anni tra atroci sofferenze. Questo evento tragico scatena in Cesare una forte reazione che lo porta a dedicarsi assiduamente allo studio ed alla pratica di una nuova medicina da lui inventata, che chiamerà Elettromiopatia.

1847 - Per aiutare il Papa a contenere l’avanzata austriaca, i fratelli Cesare e Giuseppe Mattei donano a Pio IX tutte le proprietà sul canale, compresa la fortezza di Magnavacca. Grazie a questo gesto, che consente allo Stato Pontificio di mantenere al sicuro i propri confini, viene conferito loro il titolo di Conti. Cesare Mattei, in seguito, viene nominato Deputato al Consiglio di arruolamento della Guardia Civica Bolognese con il grado di Tenente Colonnello e Capo dello Stato Maggiore.

1848 - Il 18 maggio Cesare Mattei viene eletto Deputato al Parlamento di Roma. In quel periodo, il fratello Giuseppe sposa la Contessa Carolina Brunetti, figlia di Vincenzo Brunetti, la cui famiglia è proprietaria di vari fondi nella zona di Savignano. Si presume che il Conte Cesare, durante una visita alle proprietà acquisite dal fratello in dote, vide i resti dell'antico castello di Savignano Longareno, ed individuò in essi la posizione ideale per costruire la sua Rocchetta. Il 15 ottobre dello stesso anno il Conte rinuncia ufficialmente alla vita politica ed inizia a dedicarsi a tempo pieno allo studio della sua Elettromiopatia ritirandosi spesso nella villa di Vigorso di Budrio.

1850 - Il Conte Mattei, acquista dalla famiglia Donati i terreni dove sorgono le rovine dell’antica rocca di Savignano e il 5 novembre dello stesso anno pone la prima pietra del nuovo castello che si sarebbe chiamato Rocchetta. Il suo intento è quello di costruire un castello in stile arabo.

1859 - La Rocchetta è abitabile ed il Conte vi si stabilisce definitivamente, ma i lavori continueranno per altri 30 anni. Durante quegli anni trovano lavoro e benessere tutte le famiglie della zona. Il territorio, che fino ad allora era stato prevalentemente poco abitato e povero, conosce sviluppo e prosperità. Nello stesso anno inizia la produzione su media scala dei rimedi Elettromiopatici.

1873 - Incidente ferroviario con morti e feriti alla Carbona sul treno in cui viaggiava Mattei. Dopo questo avvenimento il Conte perde la voglia di viaggiare ed inizia temere per la sua incolumità.

1880 - Il patrimonio della famiglia Mattei viene affidato a Luigi, figlio di Giuseppe e Carolina.

1881 - Inizia la produzione dei rimedi Elettromeopatici su larga scala e la conseguente espansione in tutto il mondo. Benché avversato dalla medicina ufficiale i depositi riconosciuti ed autorizzati, oltre al Deposito Centrale di Bologna, (Via Mazzini 46, oggi Strada Maggiore), sono 36 in tutto il mondo. Il Conte cura gratuitamente le persone indigenti ed è caritatevole con i poveri che si rivolgevano a lui per essere aiutati.

1884 - I depositi aumentano considerevolmente e ne vengono aperti di nuovi in Belgio, negli Stati Uniti, ad Haiti e in Cina. Da 36 diventarono ben 107.

Negli anni 1886/1887, errate gestioni finanziarie di Luigi Mattei (nipote del Conte Cesare, figlio del fratello Giuseppe), predestinato erede e cointestatario di quasi tutte le proprietà, causano una gravissima crisi economica alla famiglia. Non riuscendo a far fronte ai debiti ed agli altissimi tassi di interesse molti beni vengono messi all’asta. La rovina finanziaria minaccia di sommergere tutto il cospicuo patrimonio del Conte e la Rocchetta stessa è in forte rischio. In quelle circostanze Mattei disereda il nipote Luigi e riesce a sanare la situazione grazie ad un suo avveduto collaboratore, Mario Venturoli (05-07-1858, 18-11-1937), già contabile dell'azienda a Palazzo Mattei.

1888 - Cesare Mattei, in segno di ricnoscenza, adotta come figlio Mario Venturoli che si chiamerà da ora in poi Mario Venturoli-Mattei.

1889 - Nasce la figlia naturale di Cesare Mattei (80anni), avuta con la governante della Rocchetta Maria Albina Bonaiuti (27 anni), di nome Maria Bonaiuti. Nonostante questo avvenimento Cesare mantiene come suo erede universale il figlio adottivo Mario Venturoli, ma in un codicillo allegato ad un suo testamento si raccomanda a quest'ultimo di trattare Maria con il massimo della cura essendo sua figlia.

1894 - Mario Venturoli sposa Sofia Condeescu, di nazionalità Rumena, con l'approvazione di Cesare.

1895 - Il Conte Mattei, ormai vecchio e reso paranoico dalle continue dispute con i medici allopatici, sospettando che la Condeescu abbia tentato di ucciderlo servendogli un caffè alla turca contenente veleno, caccia lei e Mario Venturoli dal castello e li disereda.

1896 – Il 3 Aprile muore il Conte Cesare Mattei all’età di 87 anni. Il feretro viene trasportato nella chiesina di Savignano con l’onore della musica di Porretta. Circa 2000 persone sono presenti per omaggiare il defunto, ma anche per ricevere l’obolo dai parenti come era usuale a quei tempi, ma non viene dato nulla. Il 14 Aprile è celebrato un Ufficio con 60 sacerdoti e circa 6000 persone, che si accalcano negli spazi intorno alla chiesa, recando enormi danni ai prati ed alle siepi. Siccome anche in quest’occasione non viene dato nulla si verificano disordini e vengono lanciati sassi contro le finestre. Tratto dal testamento originale del Conte: “Il mio castello nel quale sarà anche la mia tomba dovrà in perpetuo essere conservato come si trova al momento della mia morte. La mia tomba sarà custodita da Religiosi e secolari. I custodi saranno i Cappuccini di Porretta i quali dovranno celebrare la Messa letta ogni mese dell'anno e due Messe Solenni negli anniversari della mia nascita e della mia morte. Siccome poi la Divina Provvidenza volle che io fossi lo scopritore di quel grande benefizio che è l'Elettromiopatia così di questo intendo di disporre con foglio segreto e separato.”

1897 - Agrippina continua a vivere al castello ed a produrre i rimedi Elettromeopatici in autonomia.

1904 - Mario Venturoli-Mattei, dopo aver impugnato il testamento ed aver fornito relazioni sullo stato mentale compromesso del Conte nei  suoi ultimi due anni di vita, si accorda con le parti (a pagamento) ed ottiene gran parte dell'eredità. Rientrato in Rocchetta, termina gli ultimi lavori, rimoderna case e villini e continua l’attività Elettromeopatica vietando  all'Agrippina qualunque tipo di produzione.

1906 - Come espressamente richiesto nel testamento del Conte, le sue spoglie vengono portate in Rocchetta da Mario Venturoli-Mattei e tumulate nella cappella (nonostante sia vietato dalla legge).

1914 - Nonostante la morte di Mattei, i depositi dei rimedi aumentano ulteriormente: diventano ben 266 in tutto il mondo.

1937 - Muore Mario Venturoli-Mattei e alla conduzione dell’azienda passa la seconda moglie Giovanna Maria Longhi (detta "Giannina", vedova Boriani), sposata dopo l’annullamento del matrimonio con Sofia Condeescu. In questi anni nascono molti problemi burocratici per via di nuove normative sanitarie. Inoltre le formulazioni vengono modificate ed alcuni elementi, come la canapa diventata illegale, vengono eliminati.

1940/1945 - Gli anni difficili della seconda guerra mondiale segnano il declino dell’Elettromiopatia. Giovanna Maria Longhi e la figlia Iris Boriani nascondono in Rocchetta una coppia di ebrei fuggiaschi ed in seguito a questo Iris verrà arrestata dalle SS e portata a Marzabotto dove subirà vari interrogatori. Questa brutta vicenda le causerà una paresi dalla quale non si riprenderà più, per cui, dopo il suo rilascio, sarà costretta ad abbandonare la Rocchetta per trasferirsi a Bologna rapidamente, traslocando dal castello solo parte del mobilio. La Rocchetta è requisita dal comando tedesco che vi si installa rubando il possibile e bruciando molti mobili di pregio per il riscaldamento. Il castello subisce saccheggi di ogni tipo. Vengono trafugati gioielli, quadri, tappezzerie e, si dice, 600 tappeti persiani.

1956 - Muore Giovanna Maria Longhi, che lascia tutto alla figlia Iris. L’industria Elettromeopatica in breve tempo riduce l’attività fino alla completa cessazione.

1959 - Iris Boriani vende la Rocchetta a Elena Sapori, moglie di Primo Stefanelli di Vergato (detto il Mercantone).

1986 – La Rocchetta Mattei viene inserita nell’elenco dei beni tutelati dallo Stato, ma solo sulla carta, perché nei fatti la tutela non viene mai realmente applicata. Chiude lo stesso anno il laboratorio di Bologna in Strada Maggiore.

1989 - Muore Elena Sapori ed il Castello è soggetto ad un declino molto rapido dovuto all'abbandono dei proprietari che non riescono a far fronte alle enormi spese per renderlo di nuovo fruibile. Quella costruzione fantastica che il Conte Cesare Mattei aveva tanto amato e che era stata la stupenda insegna pubblicitaria di un impero finanziario basato sulla produzione ed il commercio dei rimedi Elettromiopatici in tutto il mondo, viene condannata ad un triste destino: l’abbandono al degrado progressivo.

1992 - Dopo la morte di Iris Boriani, il segreto dei rimedi Mattei passa a sua figlia Gianna Fadda.

1997 - La popolazione locale, stanca di vedere il castello in abbandono, crea il Comitato “S.O.S. Rocchetta” che inizia una lotta contro l’inerzia delle Istituzioni e dei proprietari, ponendosi l’obiettivo di salvare il castello. Questa lotta durerà per oltre 8 anni. A seguito di tale attività vengono apportate importanti riparazioni ai coperti. Il Comitato inizia anche il difficile recupero di reperti e documenti perduti negli anni, relativi alla vita del Conte e alla sua scienza medica, e nel 2000 viene fondato un archivio dove viene posto il materiale ritrovato.

2005 - Avviene l’acquisizione della Rocchetta da parte della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna. Finalmente la Rocchetta verrà restaurata nel rispetto delle ultime volontà del Conte Cesare Mattei ed aperta al pubblico.

2007 - Iniziano i lavori di ripristino strutturale di alcune parti della Rocchetta più a rischio, soprattutto nella parte sud. La vita del Conte Cesare Mattei, che sembrava destinata al dimenticatoio, torna sempre più alla luce.

2008 - Il 20-21 settembre, presso il Teatro Testoni di Porretta Terme, si svolge con grande successo il primo “Convegno internazionale storico-culturale sul Conte Cesare Mattei e l'Elettromiopatiadove vengono messe alla luce le incredibili proprietà dei medicamenti Elettromeopatici.

2011 - Muore Gianna Fadda. Sua figlia Alessia Marchetti eredita il segreto dei medicinali e nel contempo lascia in comodato gratuito tantissimi reperti originali del Conte Mattei.

2012 - La famiglia Comini, discendente Bonaiuti-Mattei, porta alla luce un archivio contenente diverso materiale documentale e fotografico tra cui spiccano le fotografie di alcuni manoscritti che parlano dell'Elettromeopatia.

2014 - Si conclude il primo appalto di restauro della Rocchetta, che vede il compimento di metà della struttura. Tutto è pronto per l'apertura. A giugno viene indetta dalla proprietà una riunione nella sala dei 90 dove vengono esposte alcune proposte di futura gestione.

2015 - Il 9 agosto, finalmente riapre al pubblico la Rocchetta Mattei! Grazie all'aiuto di tante persone volontarie è possibile  sopperire all'incredibile affluenza di visitatori. A dicembre si svolge una importante conferenza sull'Elettromiopatia realizzata per la prima volta proprio nel luogo dove è nata l'Elettromiopatia stessa, ovvero al castello. La conferenza risulta un vero e proprio successo, grazie anche ai relatori di caratura internazionale.

2016 - Continuano le aperture del castello e durante i fine settimana e vengono organizzati molti eventi.

2018 - Nasce il Gruppo Studi Cesare Mattei (www.GruppoStudiCesareMattei.com), una organizzazione no profit che raccoglie tutti gli studiosi/interessati agli argomenti legati al mondo Mattei, che ha come obiettivo primario, oltre allo studio ed alla ricerca, la condivisione e la collaborazione con le varie entità connesse alla vita ed alle opere di Cesare Mattei per la promozione dell'intero territorio.

2019 – Viene fondato il MUSEO MATTEI, in gestione al Gruppo Studi Cesare Mattei, che vuole essere il collettore di tutto il materiale storico ritrovato legato al mondo Mattei. Ad oggi si sono già riuniti in esso diversi fondi: il “Fondo Venturoli-Mattei”, in gestione ad Alessandro Rapparini e contenente il materiale ereditato da Gianna Fadda ed Alessia Marchetti della famiglia Venturoli-Mattei, il “Fondo Alessandro Rapparini”, contenente materiale fotografico e documentale recuperato sul mercato online dal medesimo, ed il “Fondo Gruppo Studi Cesare Mattei”, contenente altro materiale recuperato dal mercato antiquario dall'associazione stessa, compresi alcuni importanti mobili della Rocchetta.

2020 – Il Gruppo Studi Cesare Mattei crea il “Percorso Matteiano”, un itinerario di visita che vuole promuovere non solo la vita e le opere di Cesare Mattei ma tutto il territorio, che vede dislocati i reperti del Museo Mattei in diverse sedi prestigiose concesse dal Comune di Camugnano, come Palazzo Comelli e Mulino Cati.
Genealogia
La genealogia è la scienza che si occupa di accertare e ricostruire documentalmente i legami di parentela che intercorrono tra i membri di una o più famiglie. La parentela è un vincolo tra le persone che discendono da uno stesso stipite (art. 74 cc) costituito da legami biologici, sociali, culturali e giuridici. La parentela si dice: diretta quando le persone discendono l'una dall'altra (ad esempio padre e figlio); indiretta quando le persone non discendono l'una dall'altra, pur avendo un antenato in comune (ad esempio fratelli o cugini); simbolica quando le persone possono ritenersi consanguinee pur non essendolo (ad esempio tra membri che appartengono a famiglie o a gruppi (come classi e stirpi) legati da vincoli matrimoniali). Nell'analisi della genealogia del Conte Cesare Mattei dobbiamo considerare i diversi rami:

  • uno di tipo diretto di sangue da parte della figlia naturale che Cesare Mattei ebbe (ad 80 anni) con la governante della Rocchetta Maria Albina Bonaiuti (quando aveva 27 anni). Questa figlia, di nome Maria Bonaiuti, portò la parentela fino ai nostri giorni con la famiglia Comini/Zara. Maria Albina Bonaiuti era la governante del castello, figlia del portiere, che era sposata con solo rito religioso (non riconosciuto dallo stato) con Angelo Cristalli, con cui aveva già avuto una figlia di nome Gemma Domenica Maria il 18/06/1884.

  • uno di tipo diretto da parte del figlio adottivo Mario Venturoli-Mattei che poi divenne simbolico quando, sposando Giovanna Maria Longhi, acquisì la figlia Iris Boriani che portò la parentela fino ai giorni nostri con Alessia Marchetti, Marco e Chiara Ulivieri.

  • ed uno di tipo indiretto da parte del fratello Giuseppe Mattei che portò la parentela fino a Fausto Colliva (1916-2017).
[Generazione]:  (in grassetto i discendenti viventi)
[-4]   TrisNonno: Andrea Mattei (XVII sec.)
[-3]   BisNonno: Giacomo Mattei (?-1762) sposa Angela Sili
[-2]   Nonno: Andrea Mattei (1745-1808, 63 anni) sposa Catterina Saveri
[-1]   Padre: Luigi Mattei (1780-1827, 47 anni) sposa Teresa Montignani (?-1840)
[0]    CESARE MATTEI (11/01/1809 - 03/04/1896, 87 anni)

RAMO DIRETTO della figlia naturale avuta con Maria Albina Bonaiuti (1862 - 1937, 75 anni)
[1] ─> Figlia: Maria Bonaiuti (31/10/1889 - 1988, 99 anni) sposa Debore Alfredo Zara (1875 - 1956)
[2]    ├─> Nipoti: 4 morti infanti
[2]    ├─> Nipote: Pietro Zara (1911 - 1942) sposa M. Teresa Cafaro, no figli.
[2]    ├─> Nipote: Cesare Zara (1913 - 1999) sposa Marianna Ferrante Boni dal quale ha 2 figli
[2]    ├─> Nipote: Giovanna Zara (1915) sposa Giorgio Comini (1915 - 2010) dal quale ha una figlia
[3]    │      └─> BisNipote: Maria Cristina Comini (1950) sposa Sandro Moretto
[2]    └─> Nipote: Elena Zara (1923 - 2010)
[3]           ├─> BisNipote: Pietro Zara (1952) sposa in Venezuela Yajaira Montilla (1953) dalla quale ha 2 figli
[4]           │         ├─> TrisNipote: Hilda Mariana Zara (1981)
[4]           │         └─> TrisNipote: Pedro Cesar Zara (1990)
[3]           └─> BisNipote: Alessandro Zara (1955) sposa in Venezuela Ileana Bonsanto Sifontes dalla quale ha 1 figlio
[4]                     └─> TrisNipote: Tomás Zara (1986)

RAMO DIRETTO-SIMBOLICO del figlio adottivo Mario Venturoli-Mattei
[1] ─> Figlio Adottivo: Mario Venturoli in Mattei (05/07/1858 - 18/11/1937, 79 anni) sposa in prime nozze Sofia Condescu (no figli)
     ed in seconde Gianna Longhi (detta "Giannina")(30/01/1889 -  22/01/1956, 67 anni) vedova del Dott. Boriani (farmacista)
     dalla quale acquisisce una figlia. Il Padre di Mario Venturoli-Mattei è Pietro Venturoli (1820-1896, 76 anni, faceva il barbiere),
     la madre è Testoni Giulia (1820-1888, 68 anni, stiratrice); in famiglia vi erano due sorelle, Clemente e Claudia Venturoli.
[2]   └─> Figlia Acquisita di Mario Venturoli: Iris Boriani (01/05/1917 - 11/12/1992, 75 anni)
        sposa in prime nozze il Sig. Donati (no figli) ed in seconde Giovanni Maria Fadda
        (06/02/1906 - 05/05/1994, 88 anni) dal quale ha 2 figlie.
[3]           ├─> Figlia di Iris Boriani in Fadda: Gianna Fadda (27/02/1947 - 11/09/2011, 64 anni
               sposa in prime nozze il "Conte" Gian Michele Valentini (no figli),
             │   ed in seconde Alberto Marchetti dal quale ha una figlia.
[4]           │         └─> Figlia di Gianna Fadda: Alessia Marchetti
[3]           └─> Figlia di Iris Boriani in Fadda: Susanna Fadda sposa in seconde Luca Ulivieri dal quale ha due figli
[4]                     └─> Figli di Susanna Fadda: Marco e Chiara Ulivieri

RAMO INDIRETTO del fratello Giuseppe Mattei (1811-1896) sposa la Contessa Carolina Brunetti (1824-1872) dalla quale ha 3 figli
[1] ─> Figlia del Fratello: Teresa Mattei (1847-1847, 10 mesi)
[1] ─> Figlia del Fratello: Cornelia Mattei (1844-1924) sposa Luigi Bassi (?-1913) dalla quale ha 2 figli
[2]     ├─> Nipote del Fratello: Carolina Bassi (?-1924)
[2]     └─> Nipote del Fratello: Cesare Bassi (1863-1945) sposa Adalgisa Allardi (1899-1977) (no figli)
[1] ─> Figlio del Fratello: Luigi Mattei (1843-1926) sposa Livia Fiorentini (?-1916) dalla quale ha 3 figli
[2]     ├─> Nipote del Fratello: Cesare Mattei (1884-1884, infante)
[2]     ├─> Nipote del Fratello: Margherita Mattei (1888-1988) sposa Amedeo Leone dal quale ha 1 figlio
[3]     │      └─>  BisNipote del Fratello: Lamberto Leone (1912-1943)
[2]     └─> Nipote del Fratello: Carolina Mattei (1886-1968) sposa Agostino Colliva dal quale ha 2 figli
[3]            ├─> BisNipote del Fratello: Laura Colliva (1911-2008)
[3]            └─> BisNipote del Fratello: Fausto Colliva (22/02/1916-29/06/2017)
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